LE ISOLE CHE COMPAIONO E SCOMPAIONO
Una delle più misteriose isole dell'Atlantico è quella che, secondo alcuni, appariva e scompariva periodicamente. A parlarne è un libro antico, in un primo tempo attribuito ad Aristotele (che, come si sa, aveva scritto un po' di tutto e un po' su tutto), e trasmesso nel corso del Medioevo attraverso traduzioni e manoscritti arabi ed ebraici, ma in realtà scritto da vari autori, definiti genericamente oggi "Pseudo-Aristotele" e raccolti in un'unica pubblicazione (chi voleva scrivere un qualcosa che venisse letto, allora come oggi, lo attribuiva ad un personaggio famoso, senza curarsi, soprattutto se il famoso scrittore era morto, quanto fosse vera o meno la citazione). Una delle isole citate, viste (grazie a determinate circostanze meteorologiche) a ovest delle Azzorre, Madeira e Gomera. di cui si parla nei "Miracoli" citati dello Pseudo-Aristotele, libro che secondo Niebuhr è stato composto intorno alla XV Olimpiade, cioè intorno al 260 a.Ch.

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