ANCORA SUL PORTOLANO DI FRANCESCO PIZZIGANO
Abbiamo esaminato le due isole "de Brazil" presenti nel portolano di Francesco Pizzigano de 1367. Mentre, però, le due isole segnalate sono inesistenti, esiste invece l'isola de Canaria, che Pizzigano traccia in una posizione più o meno corrispondente alla realtà. Infatti, alcune isole dell'arcipelago erano state scoperte poco prima, nel 1341. Singolare è, però, il disegno che Pizzigano pone a fianco all'isola de Canaria e la scritta in rosso che lo commenta. Il disegno rappresenta un soggetto vestito con una lunga tunica ed una strana acconciatura, i cui tratti sono femminili e la pelle, dove visibile (del volto, del collo e delle mani) ha un acceso colore rosa. La scritta, poi è davvero particolare: si legge infatti "Ysole dicte Fortunate", forse rifacendosi alla tradizione classica, di Plinio il Vecchio, che così chiamava le isole Canarie, conosciute e già raggiunte dai Fenici, mentre più sotto la scritta continua con un enigmatico "sey isole ponzele Brendany". Il riferimento rimanda alla "Navigatio Sancti Brendani", una leggenda molto diffusa nel Medioevo e tramandata in molte versioni, secondo cui il monaco irlandese San Brendano, partito in mare con i confratelli, avrebbe navigato nell'Oceano Atlantico giungendo all'isola dei beati. Ma anche Boccaccio si interessa alle Canarie, e in un piccolo trattato De Canaria scritto nello Zibaldone, in latino annuncia la scoperta delle Isole Canarie sulla base delle notizie portate a Firenze da una lettera perduta scritta a Siviglia da commercianti fiorentini.
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